IL CAMBIAMENTO EVOLUTIVO

IL CAMBIAMENTO EVOLUTIVO

21 marzo 20132 min di lettura

Einstein sosteneva che se facciamo le stesse cose che abbiamo sempre fatto, otterremo gli stessi risultati che abbiamo sempre ottenuto. E Chopra ci conforta dicendo che non esiste un problema a cui non corrisponda una soluzione. Facile, no? Basta cambiare rotta e cercare la soluzione alternativa. Eppure le persone, pur consapevoli dei loro risultati parziali o inefficaci, continuano imperterriti sulla vecchia via per la paura di cambiare. “E se poi mi trovo peggio?”, “Abbiamo sempre fatto così…”. I detti popolari sono infarciti di convinzioni limitanti: ” Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sempre male si ritrova” . C’è solo un modo per valutare se un cambiamento ci farà stare meglio o peggio: provare. Mentre abbiamo la certezza che, lasciando i fattori invariati, il risultato sarà sempre lo stesso. Riuscite a immaginare l’inverno che non lascia spazio alla primavera per timore che si sciolga la sua neve? E l’albero spoglio che guarda con sospetto quelle gemme che stanno spuntando sui rami? Noi stessi siamo parte del cambiamento evolutivo dell’universo. Affidiamoci con fiducia al cambiamento.

Un segnale da accogliere è anche l’insofferenza. Può essere una grande alleata, se ascoltata. Indica che da qualche parte c’è una soluzione che ci aspetta. Il cuore la sente, l’intuito la intravede e la mente detiene il potere realizzativo. In funzione di ciò che focalizza, il nostro corpo agirà in modo appropriato o si bloccherà, vittima delle resistenze ad agire.

In questo periodo assistiamo a una sorta di evoluzione delle coscienze. Qualcosa sta cambiando a livello globale. Le coscienze ripiegate si sono espanse. Le persone hanno dato voce alla loro frustrazione, l’insofferenza è stata condivisa, la propria consapevolezza si è connessa a quella di altre persone, sono nati gruppi, network, movimenti che hanno trasformato il disagio in energia realizzativa. Il passaggio da una posizione individuale, centrata sul proprio ego, a una connessione collettiva, amplia il campo delle possibilità e sembra quasi un miracolo quando si cominciano a intravedere fenomeni sincronici, quelli che chiamiamo coincidenze.

Deepak Chopra, nel suo libro Spirituals solutions, parla di connessione tra corpo, spirito e universo.

Quando apriamo la mente, disponibili ad accogliere i segnali che arrivano, aperti al dialogo a al confronto con gli altri, ci sorprendiamo di riconoscere soluzioni efficaci, strade percorribili accessibili, nuove opportunità da cogliere.

Giovanna Giuffredi

Tratto da: Coaching Time