
Diventa ciò che sei: il valore di trovarsi
Il libro per bambini di Leo Lionni “Pezzettino” tocca un tema a noi molto caro, su cui questa settimana vorremmo tornare: l’importanza di essere se stessi, di diventare se stessi.
A nostro avviso si tratta di molto più di un semplice racconto per bambini.
È una narrazione profonda sul processo di auto-scoperta e autenticità.
Ci insegna che la ricerca di sé è un percorso tanto complesso quanto ricco di significato, che può offrire lezioni preziose ad adulti e bambini allo stesso modo.
Pezzettino
Pezzettino, un piccolo quadratino arancione, si sente piccolo, di poco conto.
Si confronta con il mondo esterno e tutto gli appare grande, ricco di significato e scopo.
“Tutti i suoi amici sono coraggiosi, fanno cose meravigliose”… tutti tranne lui.
Decide un giorno di voler scoprire chi è, o meglio di chi è parte.
Pezzettino, infatti, per la sua dimensione e natura, pensa di essere un pezzetto mancante di qualcuno e decide di scoprire di chi.
Inizia quindi il suo viaggio che lo porta dopo alcune peripezie all’isola Chi-Sono a scoprire una verità universale: ognuno di noi è la somma complessa e meravigliosa di molte parti, di esperienze, emozioni, pensieri e relazioni.
Il viaggio verso la conoscenza di sé
Il viaggio di Pezzettino verso l’isola Chi-Sono, può essere considerato una metafora dell’odissea personale che ognuno di noi affronta alla ricerca della propria identità.
L’avventura lunga e burrascosa, non priva di ostacoli e sfide, la caduta e rottura in tanti pezzi, fanno parte della ricerca di autodefinizione, ma anche di autenticità che prima o poi ciascuno di noi vive.
Essere se stessi è un atto di affermazione e di resistenza in un mondo che spesso cerca di omogeneizzare le differenze.
Un viaggio che porta a immergerci negli abissi più profondi della nostra anima e a scalare le vette più alte del nostro potenziale.
Un’avventura che richiede coraggio, vulnerabilità e curiosità.
Ma, soprattutto, è il dono più grande che possiamo fare a noi stessi, ai nostri figli e al mondo: vivere autenticamente.
La dichiarazione che Pezzettino nel libro fa ai suoi amici “Io sono me stesso”, rappresenta una delle più significative conquiste personali che un individuo possa raggiungere.
Soprattutto nella società contemporanea, spesso assillata dalla necessità di conformarsi a standard esterni e dal peso delle aspettative altrui.
Il processo di accettazione del “sé” e dell’affermazione della propria autenticità richiede coraggio (soprattutto tra i più piccoli) e consapevolezza.
La consapevolezza è il fondamento del processo di accettazione del sé.
Essere consapevoli del proprio valore, dei propri bisogni e desideri, e delle proprie capacità e limiti permette di fronteggiare al meglio le aspettative esterne.
Questa consapevolezza si nutre di momenti di silenzio e di riflessione, di esperienze significative e di relazioni autentiche.
La sfida dell’autenticità
La pressione di conformarsi a standard esterni e di soddisfare le aspettative di chi ci circonda a volte può essere schiacciante.
È il campo da gioco ideale per la comparazione sociale e per la caduta nel baratro del senso di inadeguatezza che può ostacolare la libera espressione dell’individualità di ciascuno di noi.
Trovare e mantenere la propria autenticità richiede un continuo esercizio di introspezione e la capacità di distinguere i propri veri desideri e aspirazioni dalle influenze esterne.
Affrontare le aspettative altrui e rifiutare di indossare una maschera impone di abbracciare la propria vulnerabilità, spesso mettendo a rischio l’accettazione sociale e il conforto dell’appartenenza.
Ma è fondamentale per trovare se stessi.
Strategie per rafforzare l’autenticità
Da Coach vogliamo darvi alcuni consigli per rafforzare o sviluppare la vostra autenticità e consapevolezza:
- Percorsi di autoconsapevolezza:
impegnarsi in attività che promuovano la conoscenza di sé, come il coaching personale, la meditazione, la terapia o la scrittura riflessiva. - Ridefinire il successo:
trovare la propria definizione di successo basata su valori e obiettivi propri e perseguirlo. - Coltivare relazioni supportive:
circondarsi di persone che riconoscano e celebrino la vostra unicità - Pratica dell’accettazione:
impegnarsi ad accettare i propri difetti e le proprie forze, riconoscendo che sono entrambi importanti. - Espressione creativa:
utilizzare le arti e altre forme di espressione creativa come strumenti per esplorare e affermare l’identità personale.
Io affermo me
L’affermazione di sé e l’autenticità richiedono un atto consapevole e coraggioso di resistenza personale. Sono parte di un percorso che può essere difficile e sconfortante, ma è anche estremamente liberatorio, arricchente e motivante, per “diventare ciò che siamo“.
Vi lasciamo con una citazione di Simone de Beauvoir:
Io accetto la grande avventura di essere me stessa.
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